Piero Vercelli a a Castelnuovo don Bosco. Una nuova via in ricordo di Bruno Caccia, vittima di ‘ndrangheta

Il magistrato Caccia è stato assassinato il 26 giugno 1983 a Torino

Ieri mattina, Piero Vercelli, candidato astigiano alle Regionali, era presente a Castelnuovo Don Bosco per la commemorazione del magistrato Bruno Caccia: il Comune ha deciso di intitolare una via all’eroe della lotta alla ‘drangheta. A ricordare la figura del Giudice era presente  il Presidente del Tribunale di Asti, dott. Girolami e Paola Caccia, figlia del magistrato.

Chi era, in breve, Bruno Caccia

Bruno Caccia, nato a Cuneo nel 1917, è stato assassinato a Torino il 26 giugno del 1983 mentre ricopriva l’incarico di Procuratore Capo della Repubblica. Si impegnò in diverse cause, soprattutto nel 1974 occupandosi del rapimento del magistrato genovese Mario Sossi, da parte delle Brigate Rosse. 

Il giorno dell’omicidio 

Caccia venne assassinato davanti a casa sua a Torino, mentre stava portando fuori il cane, senza scorta, come era sua abitudine fare. Intorno alle 23.35 fu colpito da spari, subito soccorso ma giunto in Ospedale ormai già morto. Nel 2015 l’arresto del colpevole, ritenuto l’esecutore materiale del delitto, Rocco Schirripa insieme a Domenico Belfiore. Nel 2019 a Schirripa, panettiere calabrese residente nel torinese, è stato confermato l’ergastolo.